I vertici regionali di Lega e Pdl (archivio)
TREVISO — Se sar? rottura, sar? la rottura dei ?risi e patate?. A poco pi? di 50 giorni dalle elezioni amministrative, Lega e Pdl mostrano i muscoli durante un pranzo chilometrico apparecchiato da mezzogiorno e mezzo a pomeriggio inoltrato nel quartier generale gastronomico del presidente Luca Zaia, il ristorante ?Da Dino? a Villorba, a due passi da Treviso. Convocati ufficialmente per trovare ?la quadra? su Statuto, Regolamento, fiducia e legge elettorale — materie che stanno molto a cuore a Zaia—Lega e Pdl si sono poi rimboccati le maniche e hanno discusso animatamente di amministrative. Per la Lega, oltre a Zaia c’era il segretario Gian Paolo Gobbo e il capogruppo in Consiglio Federico Caner; per il Pdl c’erano il coordinatore regionale del partito, Alberto Giorgetti, il suo vice Marino Zorzato, il presidente del consiglio regionale Clodovaldo Ruffato, il capogruppo in Consiglio Dario Bond, il suo vice Piergiorgio Cortelazzo e il presidente della commissione Statuto Carlo Alberto Tesserin.
Il nodo (o il vulnus) ? l’iperattivismo della Lega, che gi? da settimane ? partita con candidati, slogan, manifesti e — soprattutto a Treviso — una campagna acquisti che sta facendo innervosire il Pdl. La sintesi la fa alle 15 meno 10 l’oste Dino Caramel in persona, uscendo in tenuta da lavoro: ?Adesso i xe sull’incazz...?. Passa un minuto e Giorgetti si infila in macchina senza dire una parola; lo seguono Ruffato e Zorzato, Bond scuote la testa. Per ultimo esce Gobbo, al solito loquace: ?Di queste cose non parlo?. L’accordo nazionale prevede che per le Provinciali e i comuni capoluogo Lega e Pdl debbano andare insieme, mentre sui comuni c’? la possibilit? di qualche strappo. Ma l’impressione, dopo il vertice di ieri, ? che lo strappo sia un po’ pi? pesante di quanto dovrebbe.
Il caso pi? eclatante ? Chioggia. Il pi? arrabbiato ? ovviamente Tesserin: ?L? noi non possiamo dire niente, perch? il sindaco uscente era nostro e si ? rovinato da solo. Ma la Lega non pu? considerare Chioggia come gli altri piccoli comuni: ? il pi? popoloso di quelli che vanno al voto?. Il risultato che si profila, per?, ? diverso: la Lega ha gi? indicato il suo candidato, l’assessore provinciale Massimiliano Malaspina, e non ha nessuna intenzione di tornare indietro. Su Treviso e Rovigo la situazione potrebbe anche diventare pi? pesante. Perch? se va in frantumi l’alleanza l?, va in frantumi anche qualcosa a livello nazionale: ?La Lega ha alzato il tiro, vogliono che siamo noi ad andare sui loro candidati?, dice uno dei commensali. Per quello, in casa Lega e Pdl, c’? la tendenza a considerare quello di ieri solo il primo di una serie di vertici necessari per uscire dall’impasse. Su Rovigo la Lega potrebbe approfittare del caos nato intorno all’uscita dell’ex sindaco Paolo Avezz? (della corrente di Renzo Marangon). ?Qualcuno pensa che Avezz? potrebbe essere un buon candidato— dice uno dei maggiorenti del Pdl — ma ne verranno testati altri?. La verit? ? che il Pdl vuole Bruno Piva e il segretario provinciale del Carroccio Antonello Contiero sta puntando i piedi per far andare la Lega da sola, mentre Avezz? ha gettato un amo alla Lega proponendogli di correre insieme per ?neutralizzare? Piva.
Un pasticcio che ieri non ha trovato soluzione. Come pure Treviso. I manifesti di Leonardo Muraro campeggiano gi? sui bus della citt? con lo slogan ?Solo fatti?, ma il Pdl ? risentito per la campagna acquisti della Lega e per ruggini insanabili tra Maurizio Castro (Pdl) e il leghista Gianantonio Da Re. ?La separazione ? un dato di fatto ormai?, sentenzia Tesserin. Mentre Zorzato, interessato soprattutto a Este—l? il Pdl non sa decidere se appoggiare Paola Goisis della Lega o l’ex sindaco Vanni Mengotto passato all’Udc — al solito fa il pompiere: ?La politica ? cos?. Una soluzione la troviamo?.
Sara D’Ascenzo22 marzo 2011? RIPRODUZIONE RISERVATA CONDIVIDI LE TUE OPINIONI SU CORRIERE DEL VENETO.ITscrivi vecchi

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