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sabato 9 aprile 2011

Stroncata a 37 anni dalla leucemia, muore l'anima della pizzeria ... - Corriere della Sera

Alessandra Bergamin (www.oggitreviso.it)

Alessandra Bergamin (www.oggitreviso.it)

CASTELFRANCO (Treviso) – Aveva tentato le cure tradizionali, a Vicenza. Poi aveva provato quelle sperimentali, negli Stati Uniti. Ma nulla ? servito per farla star meglio e alla fine la leucemia l'ha uccisa. ? morta Alessandra Bergamin, 37 anni. Abitava a Campigo, frazione di Castelfranco Veneto, dove era molto nota: gestiva col fratello la pizzeria Al Giglio. La battaglia contro il male di Alessandra era iniziata un anno e mezzo fa, quando aveva capito che la malattia le era entrata nel sangue in modo ormai devastante. Aveva tentato quello che poteva. Un primo trapianto del midollo osseo non era andato a buon fine e allora ci aveva riprovato, persino in Texas e a Huston, negli Stati Uniti. Da gennaio aveva chiesto, si era informata, aveva provato qualunque cosa potesse farle bene. Ma niente. Fino ad una decina di giorni fa, quando ha deciso di tornare a casa, nella sua Italia, dove ? stata ricoverata in ospedale a Castelfranco. Aveva un nuovo sogno: una cura sperimentale che forse poteva aiutarla. Ma ad inizio settimana il suo quadro clinico si ? complicato ed ? infine morta nel reparto di ematologia dell'ospedale castellano. A piangerla, il marito Davide Guidoni, commerciante ambulante di salumi e formaggi, col quale era sposata da cinque anni. Ma anche i genitori, Attilio e Gabriella, e i fratelli, Simone, Barbara e Brigida. Il lutto ha colpito in particolare la frazione di Campigo, dove la donna si era trasferita una quindicina d'anni fa dopo esser nata ad Asolo. Qui gestiva col fratello la pizzeria Al Giglio in via Per San Marco.

Mauro Pigozzo
10 marzo 2011? RIPRODUZIONE RISERVATA

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domenica 3 aprile 2011

Zaia: «Sessanta cantierientro aprile ma rischio c'è» - Corriere della Sera

Il governatore Luca Zaia (archivio)

Il governatore Luca Zaia (archivio)

CONEGLIANO - Per il riassetto idrogeologico del Veneto sono in fase di avvio ?cento cantieri, una sessantina certamente entro met? aprile e gli altri in primavera?. Lo ha detto il presidente del Veneto Luca Zaia, commissario delegato per il superamento dell’emergenza alluvione, che a Conegliano ha fatto il punto sulla situazione. Zaia ha ricordato che i poteri del commissario ?sono quelli di organizzare i lavori e far partire i cantieri?; ?io devo comunque fare gare ed applicare la legge - ha precisato - perch? le illegalit? vengono punite. C’? chi confonde l’immagine di commissario con quella dei telefilm?. Le piogge dei giorni scorsi hanno fatto rimergere le polemiche sui tempi degli interventi e aiuti per l’allunione di inizio novembre.

Secondo il governatore sono anche ?state raccontate bugie? e alcune questioni non sono state evidenziate: ?non ? stato detto, ad esempio, che le precipitazioni di questi ultimi giorni, anche quelle che avremo in futuro, sono preoccupanti visto che il terreno non assorbe pi? acqua. Le falde in alcuni punti del Veneto sono affioranti. Le vene d’acqua, cio? - ha spiegato - non sono pi? a 10 o 15 metri di profondit? ma ce le troviamo negli scantinati di casa?. ?Noi - ha aggiunto Zaia - stiamo pagando danni anche per questo. L’ alluvione di fine anno 2010 ha imbevuto il terreno, tutta la pioggia che cade finisce subito nei fiumi. Nei giorni scorsi, ad esempio, ci siamo trovati con i fiumi pieni in pochissimo tempo, addirittura - ha concluso - con i tempi dimezzati rispetto allo storico?.

Fra le opere di messa in sicurezza del sistema idrogeologico del Veneto, Zaia ritiene essenziali i bacini di laminazione. ?Noi - ha spiegato - dovremmo requisire 2 mila ettari in Veneto e non siamo mai riusciti a farlo in 50 anni. Tutta la partita dei bacini e delle grandi opere per la messa in sicurezza richiederebbe due miliardi di euro. Ma oggi non abbiamo una lira e stiamo trattando con il Governo?. Zaia ha anche evidenziato come sia indispensabile ?mettere d’accordo chi non va d’accordo. Vi sono dei bacini sui quali siamo andati a fare dei sondaggi, in cui ? stato quasi quasi necessario chiedere l’ intervento della forza pubblica semplicemente per eseguire dei carotaggi?. Rispondendo ad una domanda sulle critiche mosse all’amministrazione regionale da alcuni sindaci dei comuni colpiti nuovamente dal maltempo dei giorni scorsi, Zaia ha detto che ?se qualche sindaco pensa di essere in grado di risolvere i problemi con la bacchetta magica pu? farlo. Gli do il potere di firma e poi - ha concluso - risponder? in proprio dei risultati che otterr?. (Ansa)


19 marzo 2011

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scrivi Sicurezza del sistema Idrogeologico

Egregio Governatore, le chiedo di non chiamare in causa i telefilm per temporeggiare sul problema, [o forse per dare dell'incompetente a chi la contesta] la coalizione politica che Lei rappresenta governa la nostra e la mia terra da qualche lustro,ignorando le problematiche in questione. Credo che solo con i fatti, potra' smentire le situazioni che si succedendo a cosi' breve distanza di tempo. E non dica, cortesemente, che non poteva succedere, i cambiamenti climatici sono sotto gli occhi di tutti. Attendiamo delle azioni concrete,in tempi rapidi, oltre che agli annunci televisivi, sulla carta stampata e quelle nelle manifestazioni pubbliche. Cordialmente.


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giovedì 24 marzo 2011

Treviso, Rovigo e Chioggia nervi tesi tra Lega e Pdl - Corriere della Sera

I vertici regionali di Lega e Pdl (archivio)

I vertici regionali di Lega e Pdl (archivio)

TREVISO — Se sar? rottura, sar? la rottura dei ?risi e patate?. A poco pi? di 50 giorni dalle elezioni amministrative, Lega e Pdl mostrano i muscoli durante un pranzo chilometrico apparecchiato da mezzogiorno e mezzo a pomeriggio inoltrato nel quartier generale gastronomico del presidente Luca Zaia, il ristorante ?Da Dino? a Villorba, a due passi da Treviso. Convocati ufficialmente per trovare ?la quadra? su Statuto, Regolamento, fiducia e legge elettorale — materie che stanno molto a cuore a Zaia—Lega e Pdl si sono poi rimboccati le maniche e hanno discusso animatamente di amministrative. Per la Lega, oltre a Zaia c’era il segretario Gian Paolo Gobbo e il capogruppo in Consiglio Federico Caner; per il Pdl c’erano il coordinatore regionale del partito, Alberto Giorgetti, il suo vice Marino Zorzato, il presidente del consiglio regionale Clodovaldo Ruffato, il capogruppo in Consiglio Dario Bond, il suo vice Piergiorgio Cortelazzo e il presidente della commissione Statuto Carlo Alberto Tesserin.

Il nodo (o il vulnus) ? l’iperattivismo della Lega, che gi? da settimane ? partita con candidati, slogan, manifesti e — soprattutto a Treviso — una campagna acquisti che sta facendo innervosire il Pdl. La sintesi la fa alle 15 meno 10 l’oste Dino Caramel in persona, uscendo in tenuta da lavoro: ?Adesso i xe sull’incazz...?. Passa un minuto e Giorgetti si infila in macchina senza dire una parola; lo seguono Ruffato e Zorzato, Bond scuote la testa. Per ultimo esce Gobbo, al solito loquace: ?Di queste cose non parlo?. L’accordo nazionale prevede che per le Provinciali e i comuni capoluogo Lega e Pdl debbano andare insieme, mentre sui comuni c’? la possibilit? di qualche strappo. Ma l’impressione, dopo il vertice di ieri, ? che lo strappo sia un po’ pi? pesante di quanto dovrebbe.

Il caso pi? eclatante ? Chioggia. Il pi? arrabbiato ? ovviamente Tesserin: ?L? noi non possiamo dire niente, perch? il sindaco uscente era nostro e si ? rovinato da solo. Ma la Lega non pu? considerare Chioggia come gli altri piccoli comuni: ? il pi? popoloso di quelli che vanno al voto?. Il risultato che si profila, per?, ? diverso: la Lega ha gi? indicato il suo candidato, l’assessore provinciale Massimiliano Malaspina, e non ha nessuna intenzione di tornare indietro. Su Treviso e Rovigo la situazione potrebbe anche diventare pi? pesante. Perch? se va in frantumi l’alleanza l?, va in frantumi anche qualcosa a livello nazionale: ?La Lega ha alzato il tiro, vogliono che siamo noi ad andare sui loro candidati?, dice uno dei commensali. Per quello, in casa Lega e Pdl, c’? la tendenza a considerare quello di ieri solo il primo di una serie di vertici necessari per uscire dall’impasse. Su Rovigo la Lega potrebbe approfittare del caos nato intorno all’uscita dell’ex sindaco Paolo Avezz? (della corrente di Renzo Marangon). ?Qualcuno pensa che Avezz? potrebbe essere un buon candidato— dice uno dei maggiorenti del Pdl — ma ne verranno testati altri?. La verit? ? che il Pdl vuole Bruno Piva e il segretario provinciale del Carroccio Antonello Contiero sta puntando i piedi per far andare la Lega da sola, mentre Avezz? ha gettato un amo alla Lega proponendogli di correre insieme per ?neutralizzare? Piva.

Un pasticcio che ieri non ha trovato soluzione. Come pure Treviso. I manifesti di Leonardo Muraro campeggiano gi? sui bus della citt? con lo slogan ?Solo fatti?, ma il Pdl ? risentito per la campagna acquisti della Lega e per ruggini insanabili tra Maurizio Castro (Pdl) e il leghista Gianantonio Da Re. ?La separazione ? un dato di fatto ormai?, sentenzia Tesserin. Mentre Zorzato, interessato soprattutto a Este—l? il Pdl non sa decidere se appoggiare Paola Goisis della Lega o l’ex sindaco Vanni Mengotto passato all’Udc — al solito fa il pompiere: ?La politica ? cos?. Una soluzione la troviamo?.

Sara D’Ascenzo
22 marzo 2011? RIPRODUZIONE RISERVATA

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vecchi parolai stanchi ... ancor prima di fare una 1/2 riforma


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