venerdì 22 aprile 2011

A1 e A2 volley donne: Bergamo ancora prima, Novara batte Conegliano - Blogosfere (Blog)

Norda Foppapedretti Bergamo 20 marzo.JPG

Villa Cortese è stata regina solo per una notte, come ci si aspettava, infatti, Bergamo si è ripresa la testa della classifica vincendo abbastanza agevolmente contro Pavia. Ma la notizia più importante di questa 5a giornata di ritorno della Regular Season della Findomestic Cup A1 è la vittoria di Novara su Conegliano, segnale importante da parte delle Asystelle in vista dei Play Off.

Per gli impegni nelle coppe europee di Pesaro e Urbino, il derby delle marche previsto per questa giornata è rimandata al 6 aprile.
Vediamo tutti i risultati e la classifica di A1 e A2 donne.

RISULTATI della 5a giornata di ritorno della A1 

(Giocata ieri) Florens Castellana Grotte - MC-Carnaghi Villa Cortese 0-3 (20-25; 13-25;  20-25)
Norda Foppapedretti Bergamo - Riso Scotti Pavia 3-1 (25-16, 23-25, 25-16, 25-19)
Asystel Volley Novara - Spes Conegliano 3-0 (25-19, 25-19, 25-23)
Despar Perugia - Rebecchi Nordmeccanica Piacenza 3-1 (25-22, 25-21, 23-25, 25-21)
Yamamay Busto Arsizio - Liu-Jo Volley Modena 3-2 (25-17, 13-25, 22-25, 25-17, 15-12)
Chateau d'Ax Urbino Volley - Scavolini Pesaro il 6 aprile alle 20.30 (diretta tv Rai Sport 1 e in streaming qui)

CLASSIFICA
Norda Foppapedretti Bergamo 36
MC-Carnaghi Villa Cortese 34
Scavolini Pesaro 32*
Asystel Volley Novara 32
Yamamay Busto Arsizio 31
Chateau d'Ax Urbino Volley 25*
Spes Conegliano 25
Florens Castellana Grotte 18
Liu-Jo Volley Modena 16
Despar Perugia 16
Rebecchi Nordmeccanica Piacenza 15
Riso Scotti Pavia 5

* una partita in meno

In A2 si è giocata l'8a giornata di ritorno con Parma sempre saldamente al primo posto e Chieri seconda anche se oggi ha raccolto solo un punto, perdendo in casa al tie-break contro Matera.

RISULTATI dell'8a giornata di ritorno della A2 

(Giocata ieri) Frigocarni Soverato - RDM Pomezia 0-3 (23-25, 22-25, 22-25, 23-25)
Cariparma SiGrade Parma - Icos Crema 3-1 (25-11, 20-25, 25-16, 25-19)
Chieri Volley Club - MasterGroup Pane di Matera 2-3 (25-22, 21-25, 25-16, 25-27, 13-15)
Biancoforno Santa Croce - Banca Reale Yoyogurt Giaveno 3-1 (26-24, 21-25, 25-14, 25-21)
Dahlia Tv Busgnago - Lavoro.Doc Pontecagnano 1-3 (19-25, 25-22, 19-25, 20-25)
Cedat 85 San Vito - Infotel Forlì 3-1 (25-17, 29-27, 22-25, 25-13)
Verona Volley Femminile - Esse-ti Loreto 1-3 (13-25, 25-22, 23-25, 15-25)

CLASSIFICA
Cariparma SiGrade Parma 62
Chieri Volley Club 49
RDM Pomezia Roma 40
Lavoro.Doc Pontecagnano 39
Esse-ti Loreto 39
MasterGroup Pane di Matera 32
Cedat 85 San Vito 29
Biancoforno Santa Croce 28
Icos Crema 26
Banca Reale Yoyogurt Giaveno 25
Dahlia Tv Busnago 21
Frigocarni Soverato 20
Verona Volley Femminile 18
Infotel Forlì 13 


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giovedì 21 aprile 2011

Elezioni amministrative: il 15 e 16 maggio le provinciali di Treviso - fanpage

Probabilmente la sfida più interessante delle Elezioni Provinciali 2011 riguarda il territorio di Treviso. La provincia veneta infatti è la più popolosa fra quelle che rinnoveranno le proprie amministrazioni il 15 e 16 maggio: saranno infatti circa 730mila gli elettori aventi diritto al voto, su una popolazione omplessiva che supera gli 800mila abitanti. Al momento a guidare la Provincia è l’esponente del Carroccio Leonardo Muraro (subentrato all’attuale Governatore della Regione Luca Zaia, sempre della Lega Nord), il quale sembrerebbe essere in pole position per il secondo mandato.

Nonostante alcuni dissidi interni alla coalizione, in effetti, dovrebbe essere proprio Muraro (finito qualche mese fa sotto i riflettori per un poco edificante commento su un fatto di cronaca) a guidare, in ticket con il pidiellino Zambon, la coalizione di centrodestra (Popolo della Libertà, Lega Nord, La Destra ed altre forze). Ancora incerta invece la scelta del Terzo Polo (Unione di Centro, Futuro e Libertà e Alleanza per l’Italia) che dovrebbe presentare un proprio candidato, mentre il Partito Democratico ha ufficializzato la candidatura di Floriana Casellato, già impegnata nelle prime battute di una campagna elettorale che si annuncia senza esclusione di colpi e che verterà anche sul tema dell’energia nucleare, con i due contendenti che hanno manifestato posizioni diametralmente opposte.


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martedì 19 aprile 2011

Treviso: l'eco-social housing di Matteo Thun - Archiportale.com


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Treviso: l?eco-social housing di Matteo ThunImpiegata la tecnologia costruttiva delle case prefabbricate in legno TREVISO: L?ECO-SOCIAL HOUSING DI MATTEO THUN21/03/2011 – Sono pronti i 12 alloggi sociali firmati da Matteo Thun & Partners su commissione dell’A.T.E.R. Treviso a Motta di Livenza (Tv).
“Pensiamo che questa esperienza rappresenti un’alternativa interessante nel panorama delle costruzioni di tipo sovvenzionato, ove il rapporto utente e qualità del fabbricato è sempre stato subordinato ai contenuti livelli di spesa assegnati”, hanno dichiarato dallo studio milanese.
Gli appartamenti realizzati sono costati 995 euro al metro quadro. La superficie propriamente residenziale totale ammonta a 740 metri quadri, quella non residenziale (ballatoi e logge) corrisponde a 330 mq, mentre per posti auto sono impiegati 183 mq. Per la realizzazione dell’intero stabile sono stati impiegati materiali ecologici applicati alla tecnologia costruttiva delle case prefabbricate in legno, nella volontà di dar vita a una versione contemporanea della tipologia a blocco tipica degli edifici popolari a ringhiera già presenti nella zona.
Dal punto di vista formale ciò che più caratterizza l’edificio è la seconda pelle in lamelle di legno, pensata come un brise soleil, che riveste completamente la struttura, creando un gioco di vuoti e pieni che alleggerisce il volume “monolitico”.
L’involucro ligneo diventa strumento di “ricerca costante di un’adimensionalità di scala e di percezione di ciò che accade dietro la pelle, che comunque vive di ombre e riflessi a seconda che lo si veda di giorno o di notte”, spiegano da Studio Thun.
Strutturato su tre livelli fuori terra, l’edificio consta di un pian terreno con porticato d’ingresso, messo a punto con la tecnologia classica delle costruzioni in cemento e laterizio, mentre i successivi livelli sono caratterizzati da struttura lignea e pannellature di tamponamento prefabbricate. Al centro dello stabile è inserita una corte interna, pensata come un giardino sempreverde su cui sono affacciati gli appartamenti.


EVENTI SU ARCHITETTURA E DESIGN23/03/2011 - via ventura 15 a milano
Design Talks 2011
Incontro con Sergio Menichelli \ Studio FM Milano
24/03/2011 - via alcamo 11, roma
Ripensare la felicit?
Aldo Cibic protagonista del secondo appuntamento di TALKING IED


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lunedì 18 aprile 2011

- Montecarlo: il team dell'iridata Bronzini ... - Comunicati-Stampa.net (Comunicati Stampa)

E’ stato presentato lunedì nella prestigiosa cornice dell’Hotel de Paris a Montecarlo il Team ciclistico femminile Forno d’Asolo Colavita Chirio per la stagione 2011.

25 atlete, tra cui la campionessa del mondo su strada Giorgia Bronzini, la straordinaria lituana Modesta Vzesnauskaite, due degli astri più promettenti del ciclismo mondiale ovvero Elena Cecchini e Barbara Guarisci ed una selezione di altri nomi che comprende alcune tra le atlete di maggior spicco a livello internazionale: a svelarli ieri il team maneger Franco Chirio in una partecipata conferenza stampa che ha visto la partecipazione di operatori media e sostenitori tra cui il main sponsor Forno d’Asolo.

L’azienda trevigiana, riferimento internazionale nella produzione di croissanteria surgelata, per un nuovo anno ha scelto di legare il proprio nome a quello delle formidabili cicliste. “Abbiamo contribuito a far nascere il team Chirio, continuiamo ad essere al loro fianco – ha dichiarato Fabio Gallina, AD di Forno d’Asolo e Presidente del team – con la loro freschezza, il loro sorriso e gli straordinari successi che ogni anno ci regalano sono il testimone migliore della colazione all’italiana nel mondo: una colazione da campioni”.

E da campioni è il programma degli appuntamenti che attendono la Forno d’Asolo Chirio nei prossimi mesi, sia in Europa che negli Stati Uniti, in una sfida che si accende anche della corsa alle Olimpiadi 2012. Ha dichiarato ieri l’ex professionista inglese Rachel Heal, uno dei due direttori sportivo del team: “Le corse che offrono gli Stati Uniti sono incredibilmente diverse: si va dalle gare collinari ai criterium, i più seguiti in assoluto. Sarà eccitante permettere alle atlete europee di gareggiare e fare l’esperienza nelle gare USA. Da parte nostra, considerato che la corsa alle olimpiadi 2012 entra nel vivo, molte atlete americane erano interessate ad avere l’opportunità di correre in Europa e ottenere preziosi punti Uci”.

Dieci le statunitense che vestiranno quest’anno i colori Forno d’Asolo, dando vita ad una grande squadra che da sempre ha una forte vocazione internazionale e che quest’anno più che mai unisce Europa e Stati Uniti. A supportarle anche il nuovo direttore sportivo Qntonio Contiero, il preparatore atletico Enrico Campolunghi ed il responsabile tecnico biciclette Ing. Roberto Parodi.

GS FORNO D’ASOLO COLAVITA CHIRIO
STAGIONE 2011

Bronzini Giorgia – Italia, 30/08/1983 – World Champion
Guarischi Barbara – Italia, 10/02/1990
Cecchini Elena – Italia, 25/05/1992
D’Ettorre Alessandra – Italia, 08/05/1978
Faustini Francesca – Italia, 27/12/1988
Barbieri Annalisa – Italia, 17/11/1991
Borgato Giada – Italia, 15/06/1989
Marotta Silvia – Italia
Vzesnauskaite Modesta – Lituania, 17/10/1983
Kirch Rosane – Brasile, 19/04/1979
Fernandes Uenia – Brasile, 12/08/1984
Janeliunaite Edita – Lituania, 16/12/1988
Riabchenko Tatiana – Ucraina, 29/08/1989
Kollmann Christina – Austria, 14/03/1988
Pauliukaite Svetlana – 31/07/1985
Buchanan Rushlee – USA, 20/01/1988
Cheatley Catherina – USA, 06/04/1983
Cliff Ryan Theresa – USA, 19/06/1978
Dvorak Andrea – USA, 09/10/1985
Logan Heather – USA, 15/05/1982
Sanders Kristin – USA, 21/05/1971
Holkomb Janel – USA, 02/12/1978
Hall Lauren – USA, 02/02/1979
Kirchmann Leah – USA, 30/06/1990
Benjamin Kelly – USA, 07/05/1975



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sabato 16 aprile 2011

LABIRINTO CREATIVO - Oggi Treviso


Celebrazione del ventennale del centro stile MPIERCDESIGN, fondato nel 1991 dal designer Pier Callegarini. Una serata ricca di design e arte.


Descrizione manifestazione:


È la splendida villa veneta Razzolini Loredan, ai piedi della rocca di Asolo, che aprirà le sue porte sabato 26 marzo per la celebrazione della ventennale attività del centro stile M. Pier C. design, fondato nel 1991 dal designer Pierantonio Callegarini, noto nel mondo creativo come Pier.


I suoi 200 ospiti, annoverati tra clientela internazionale, collaboratori e amici, saranno riuniti per l’occasione in un labirinto creativo che si snoda tra le molteplici sale della villa.


Una serata ricca di design e arte, dove si potranno ammirare alcuni tra i prodotti di maggior successo disegnati da lo studio, ma che sarà anche pregna di spunti per ispirazioni e nuove creazioni lungimiranti.


Il centro stile infatti, nato con un core business di articoli prevalentemente tecnici-sportivi, a tutt’oggi vanta ampie competenze anche nei settori casual di abbigliamento, calzature, intimo e accessoristica.


Il tutto con un occhio alla tradizione e all’innovazione sapientemente mixate tra loro senza escludere l’importanza del marketing e della comunicazione, settori nati qualche anno dopo all’interno del centro ma che ora affiancano costantemente i servizi offerti ai clienti. ? 



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giovedì 14 aprile 2011

Meticciato - Società multietnica - Buenos Aires e San Paolo ... - Studio Cataldi


POSTA e RISPOSTA n?42 saluta nuovamente l'affezionato lettore Roberto di Pulitoflash, che ora cala pure la maschera del nickname e rivela in pieno la sua identità di ROBERTO COSTA. Ed io mi sento come il fido servitore sordomuto Bernardo che, unico e solo, sapeva che Zorro era Don Diego de la Vega. Il 15 mar '11 alle h.19:56 perviene alla Direzione di Studio Cataldi il seguente, testuale dispaccio: "se continuano a sbarcare questi "disperati", andando quindi ad occupare il "nostro" suolo natio, noi per continuare a vivere decorosamente, se questo, nel frattempo, non è diventata una "colpa", che porzione di suolo dovremmo in futuro occupare? A tutti è rivolta questa domanda, quindi: filo spinato sì-filo spinato no, sulle nostre spiagge? è dunque possibile indire un posta e risposta, così illustrato, su questo, importantissimo (per noi italici e non solo) tema? - cordialità, COSTA Roberto" - Caro Roberto, sai quanto apprezzo i Tuoi contributi, ma stavolta dissento in toto, se mi permetti, proprio dalla stessa struttura della lettera: il 'suolo' pare roba da perizia di geometra e 'questi disperati' sono almeno Persone che soffrono dannatamente come penavamo noi quando eravamo migranti 'mafiosi' in America, in Germania; e, poi, il 'filo spinato' lo riserverei ai tristi ricordi del tempo di guerra (lo sai che la casa dei miei avi era vicinissima ad un campo di concentramento, in parte ancora in piedi? Ci transito davanti ogni giorno con compostezza pensando al dolore che si è provato in quel posto). Interpreto il pensiero di Studio Cataldi e Ti rispondo con tutta franchezza senza la pretesa di esaustività: non sono affatto preoccupato di una futura società multietnica. Certo tocchiamo un tasto un po' delicato in cui però spesso ci si fa prendere il sopravvento dalla PAURA. Sono convinto che un'osmosi tra popolazioni è inevitabile come sono convinto che sono state proprio le barriere che hanno determinato così profonde differenze culturali tra le popolazioni. Le nuove generazioni oggi comunicano da una parte all'altra del globo e quindi non riesco ad immaginare un mondo ancora per troppo tempo diviso per nazioni e per etnie. L'obiettivo dell'umanità dovrebbe essere il mondo unito anche se questo comporterà dei momenti di transizione difficili ma che prima o poi vanno affrontati. Del resto, la storia italiana è stracolma di invasioni da parte di eserciti di ogni risma e provenienza con infinite devastazioni, ma quel 'nostro suolo' che è ora denominato Italia ne ha tratto un vantaggio: per dirla con Michele SERRA "siamo un popolo METICCIO. Non esiste un 'soma italiano'. Ci sono italiani con facce ARABE, GERMANICHE, SLAVE, TURCHE, impastate con i precedenti archetipi LATINI, GRECI, ETRUSCHI, FENICI, GOTI. Più varie ed eventuali. Basta consultare un qualunque manuale di GENETICA per sapere quanto di più sano e fecondo è il melting-pop cromosomico rispetto alla triste e sterile endogamia. Chi non si mischia è perduto". Scusa, caro Roberto, ma 'noi italici' chi siamo? Se chiedo ad un bambino: "Carino, disegnami un italiano!" come lo effigia?


Io giro per l'Umbria e vedo spesso lineamenti etruschi, vado nella terra della 'lenga furlana' e vedo biondissimi, mentre qua e là scorgo tizzi di carbone che hanno capelli crespi e prognatismo. Lo scrittore Carmine ABATE è nato a Carfizzi, provincia di Crotone, fa parte della comunità arbereshe, ha pubblicato i primi libri in lingua tedesca e se lo vedi nella controcopertina dei suoi validi testi (che ho in posizione precaria impilati sul comodino) pare un extracomunitario.


Arb?resh? sono gli Albanesi d'Italia, minoranza etnica e linguistica albanese che vive nell'Italia meridionale. Vi si stanziò tra il XV e il XVIII secolo, in seguito alla morte dell'eroe nazionale albanese Giorgio Castriota Skanderbeg e alla conquista progressiva dell'Albania e di tutto l'Impero Bizantino da parte dei turchi ottomani. Te lo ricordi il libro "L'ORDA" di Gian Antonio STELLA che narra di quando gli albanesi eravamo noi? Tra l'altro non è un filo-meridionale visto ch'è nato ad Asolo (Tv), dove il padre insegnava, ma la famiglia Stella è originaria del meraviglioso Altopiano di Asiago. Sai quanti proto-italiani girano per il mondo? tanti quanti sono quelli oggi residenti nel 'suolo patrio'. Talvolta mi interrogo se non sia Buenos Aires la più grande città veramente italiana. A occhio e croce tra "porte?os" ed abitanti della provincia di Baires che vengono chiamati "bonaerenses" penso che a tutti gli effetti si tratta della capitale virtuale d'italiani; dirai, ma dopo viene Roma! Manco per niente: per me viene San Paolo del Brasile, ch'è zeppa di nostri connazionali. Lo so per esperienza diretta perché un giorno me la sono girata per intero insieme ad un medico originario di Capo d'Orlando.


La nostra migrazione fu dettata dalla fame. Il mondo è una ruota, caro Roberto. Mia nonna materna poteva immaginare che una Funzionaria dello Stato di nome Anja si sarebbe mossa dall'Ucraina - Lviv (Leopoli) ed avrebbe vegliato con amorevole cura sui suoi ultimi anni di una vita modesta ma ben spesa? Fabrizio DE ANDRE' ha dimostrato con il profondo studio sulla lingua che Genova è un ibrido con un'influenza araba marcata. Genova è, dunque, un porto senza 'filo spinato'.


Io dico che le persone che attualmente popolano l'Italia sono una mescolanza inestricabile. Grazie, comunque, per il Tuo intervento ch'è stato per noi motivo di profonda riflessione. Sempre con il beneficio del DUBBIO (regola aurea dell'Occidente) perché le regole assiomatiche sfociano nei regimi autoritari, Ti saluto in amicizia e con simpatia! Il form è intonso a completa disposizione.


Avv. Paolo M. Storani
Civilista e penalista, dedito
in particolare alla materia
della responsabilità civile


(Data: 22/03/2011 10.00.00 - Autore: Avv. Paolo M. Storani)



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martedì 12 aprile 2011

Lorenzo Lotto alle Scuderie del Quirinale fino al 12 Giugno - LiveCity.it

Le Scuderie del Quirinale - dopo le grandi esposizioni monografiche dedicate a Lorenzo Lotto nel 1953 a Venezia e nel 1998 a Bergamo, Parigi e Washington - presentano a Roma, per la prima volta, una mostra che attraversa tutta la produzione artistica di questo straordinario e solitario maestro del Rinascimento italiano che, lasciata alle spalle la tranquilla provincia veneta e marchigiana, visse, fra l’altro, brevemente a Roma, città dalla quale, all’epoca, non fu mai pienamente compreso. “Solo, senza fedel governo e molto inquieto nella mente”, come lui stesso ebbe a descriversi, riprese il suo vagabondare e si spense, da oblato, nella Santa Casa di Loreto, nelle Marche.

Lorenzo Lotto, nato nel Quattrocento, riuscì, in modo del tutto autonomo e originale, a conciliare gli elementi tradizionali della grande pittura della sua epoca con elementi già anticipatori dell’età barocca. Partendo dalle suggestioni compositive di Giovanni Bellini, imparò da Antonello da Messina a guardare l’animo umano e a narrarlo sulla tela, in una messa in scena dove è il grande artista tedesco Albrecht Dürer a fare da riferimento primo.

La mostra Lorenzo Lotto si inserisce pienamente nella tradizione delle Scuderie del Quirinale che, anno dopo anno, dedicano grandi monografie ai protagonisti della storia dell’arte italiana. Dalle opere devozionali a quelle profane, dalle grandi pale d’altare ai ritratti: 57 opere fondamentali per comprendere pienamente il percorso artistico e biografico di Lorenzo Lotto ed esaltarne la visione e la poetica. Il visitatore potrà così cogliere i suoi sprazzi di luce fredda, i piani prospettici mirabilmente e insolitamente tagliati, i ritmi serrati delle sue composizioni, sottolineati dall’intrecciarsi di sguardi e gesti dei personaggi immersi in una natura misteriosa e inquietante.
Questo, e molto altro ancora, è Lorenzo Lotto alle Scuderie del Quirinale: dal Polittico di San Domenico di Recanati (che verrà restaurato in un cantiere aperto appositamente allestito in mostra), alla Deposizione di Jesi, dall’indimenticabile Annunciazione di Recanati, con il gattino terrorizzato dall’apparizione dell’Angelo, alla sontuosa Madonna del Rosario di Cingoli fino a quella struggente e misteriosa ultima Presentazione al Tempio di Loreto. Nelle sale, inoltre, celebri e rarissime opere profane come La Castità mette in fuga Cupido e la Lussuria della collezione Pallavicini o i suoi ritratti più famosi come il Triplice ritratto di orefice da Vienna o il Ritratto d’uomo con il cappello di feltro da Ottawa.

Un allestimento originale delle sale espositive consente una lettura pacata e suggestiva delle opere chiave provenienti dai luoghi dove Lorenzo Lotto visse e operò: Bergamo, le Marche e il Veneto, con il concorso di prestiti provenienti dai musei di tutto il mondo, dal Louvre alla National Gallery di Londra, dalla Gemäldegalerie di Berlino al Metropolitan Museum di New York e alla National Gallery di Washington. Un progetto espositivo complesso, dunque, documentato da un catalogo raffinato, a cura della Silvana Editoriale.

a cura di Giovanni Carlo Federico Villa
dal 2 marzo al 12 giugno 2011

“A che punto siamo con Lorenzo Lotto?”,
si chiedeva Pietro Zampetti nella prolusione al Convegno che ad Asolo (18-21 Settembre 1980) celebrava il quinto centenario della nascita dell’artista.

Convegno importante è stato quello di Asolo come dimostrano gli atti pubblicati con lodevole tempestività meno di un anno dopo per le cure di Vittorio Sgarbi e dello stesso Zampetti. Circa cinquanta furono gli interventi degli studiosi convenuti nella cittadina veneta che ospita una delle più belle pale giovanili del pittore: da Bernard Aikema a Carlo Volpe, da Sylvie Beguin a Philip Pouncey, da Augusto Gentili a Lionello Puppi, da Cecil Gould a Terisio Pignatti, da Jòsef Grabski a Carlo Bertelli, per dire solo dei nomi più noti.
Nell’estate del 1981, dislocata fra la chiesa del Gesù, San Francesco alle Scale e la Loggia dei Mercanti, apriva ad Ancona la mostra “Lorenzo Lotto nelle Marche. Il suo tempo, il suo influsso”. Anche in questo caso il “dominus” dell’impresa era, insieme al Soprintendente delle Marche Paolo Dal Poggetto, Pietro Zampetti.
Pietro Zampetti è lo storico dell’arte che ha accompagnato Lorenzo Lotto attraverso il Novecento, facendolo conoscere al pubblico colto attraverso mostre che hanno sollecitato e moltiplicato gli studi; dalla esposizione pioniera di Ancona nel 1950 che presentava alcuni dei quadri più affascinanti e all’epoca del tutto sconosciuti di Lorenzo Lotto nelle Marche, a quella memorabile del 1953 in Palazzo Ducale di Venezia. Vale la pena di ricordare che il 1953 è anche l’anno che vede uscire le monografie di Anna Banti e di Luigi Coletti.

Possiamo dire che, in età moderna, Lotto deve a Zampetti quasi quando deve a Bernard Berenson autore, a trent’anni nel 1895, del suo fondamentale saggio sul pittore. Ancora oggi è lecito chiedersi (resta uno dei provvidenziali misteri della storiografia artistica) come è potuto accadere che un giovane studioso lituano educato ad Harvard, abbia deciso di occuparsi di un artista in quegli anni pressoché incognito, sottoponendosi ad avventurose escursioni nelle chiese più eccentriche della Lombardia del Veneto e delle Marche, percorrendo a piedi le arcaiche campagne italiane di fine Ottocento.
Il convegno del 1980 aveva aperto a 360 gradi tutto intero il ventaglio delle questioni lottesche: dai rapporti con Dürer e con la grafica nordica, alla sua presenza a Roma negli anni e nel cantiere vaticano di Raffaello, agli incroci e alle tangenze stilistiche con Pordenone, con Correggio, con Tiziano. Dominava su tutto il profilo esistenziale, spirituale e psicologico del pittore. Criptoluterano per alcuni, cattolico ortodosso per altri, uomo di autentica profonda religiosità per tutti.
Affascinava infine perché congeniale alla sensibilità moderna, la sua vicenda biografica. Di lui interessavano la inquietudine e il nomadismo, il girovagare per i paesi e le parrocchie dell’Italia minore, le committenze marginali ed eccentriche, il suo ritiro, negli anni declinanti della vita “solo, senza fidel governo et molto inquieto de la mente” come fratello laico nella Santa Casa di Loreto.

Dopo il convegno del 1980, dopo gli studi, gli approfondimenti, i restauri e le acquisizioni succedutisi in trent’anni, la domanda posta da Pietro Zampetti resta valida: “A che punto siamo col Lotto?”
Al febbraio di questo 2011 possiamo rispondere: siamo al punto che la grande monografica allestita nelle Scuderie del Quirinale per le cure scientifiche di Giovanni Villa illustra e documenta come meglio non sarebbe stato possibile fare. Distillando ed elaborando la gran massa di studi fino ad oggi prodotti, selezionando e raccogliendo tutti i Lorenzo Lotto più significativi, Giovanni Villa ha guidato al risultato una grande impresa che chiede di confrontarsi solo con la mostra veneziana del 1953. È passato più di mezzo secolo da allora, molte cose hanno attraversato il cielo della nostra disciplina ma in tutto questo tempo il genio di Lotto non ha fatto che emergere ed affermarsi in tutta la sua smagliante evidenza.
Oggi noi sappiamo (la mostra darà a tutti splendida conferma) che il pittore che nei suoi anni tardi ha dato immagine alla fantasmatica quasi pregoyesca Presentazione al Tempio di Loreto, sta a pieno titolo nella costellazione dei grandi del Cinquecento italiano.

Antonio Paolucci
(Presidente della Commissione Scientifica delle Scuderie del Quirinale)


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lunedì 11 aprile 2011

2 APRILE: GIORNATA MONDIALE DELL'AUTISMO - Oggi Treviso

prima pagina

A Conegliano il principale evento provinciale
manifesto_autismo124.jpg

CONEGLIANO - La Fondazione Oltre Il Labirinto, con il patrocinio della Città di Conegliano e in collaborazione con l’Associazione Dama Castellana, organizza per sabato 2 e domenica 3 aprile una serie di eventi in occasione della Giornata Mondiale dell'Autismo.

"Siamo felici di poter collaborare alla realizzazione di questa iniziativa - ha detto l'assessore all'Associazionismo - inserendola nel programma Conegliano In Fiore che porterà in città oltre 10mila persone".

L’autismo è un problema molto presente sul nostro territorio: solo a Conegliano nascono due bambini autistici ogni anno (media “provinciale”: 1 ogni 150).

La Fondazione Oltre il Labirinto, con una struttura operativa a Cavaso del Tomba (TV), si occupa della formazione degli operatori (ne servono 14 per ogni bambino) e dell’assistenza di questi bambini e delle loro famiglie, con una serie di iniziative che richiede un rapporto tra bambino ed operatore di 1 a 1.

“Conegliano, in questi due giorni, si fa portavoce in tutta la provincia di Treviso di questo messaggio solidale” come esposto dal presidente provinciale della Fondazione, Alberto Cais nell’odierna conferenza stampa. Per il secondo anno consecutivo l’Associazione Dama Castellana si unisce a questa causa “sperando che queste iniziative aiutino a sensibilizzare il problema dell’autismo in modo tale che rimanga nella mente e nel cuore della gente”, come detto dalla presidente Anna Maria Gasparini.

Il primo evento si terrà sabato 2 aprile, con inizio alle ore 17.30, presso la sede della Dama Castellana. Si svolgerà in due momenti, due concerti diversi: il primo, “Le 4 Stagioni”, vedrà esibirsi insieme le due scuole coneglianesi “Benedetto Michelangeli” e “Benvenuti” e le due vittoriesi “Corelli” e “Collegio San Giuseppe”, diretto dal maestro Alberto Pollesel; il secondo, “Concerto dei 3 violini” vedrà esibirsi Giulia e Elisa Scudeler, Samuele Bianchi, Alessandro Mele, Anna Sandretti e Paolo Tagliamento. Ingresso libero. All’esterno ci sarà uno stand della fondazione che fornirà informazioni sulla tematica dell’Autismo.

Seguirà in serata la cena di beneficenza che si terrà al Ristorante Primavera di Godega di Sant’Urbano, allietata dalla presenza dei Tamburi e degli Sbandieratori della Dama Castellana e da interventi lirici e musicali di Paolo Tagliamento, Vincenzo Capitanio, Alberto Ceschin. Il costo della cena è di euro 40. Per la cena è obbligatoria la prenotazione, al tel. 345-5397720.

Domenica 3 aprile, dalle ore 9 alle ore 20, all’interno della 13esima edizione di Conegliano In Fiore, e della 4^ edizione del Cabrio Day e Coupé, si terrà in piazza Cima l’infiorata “Conegliano4Autism”, nella quale i maestri fiorai di Genzano (Roma), decoreranno la piazza con la loro opera. Una parte dell’incasso di Conegliano In Fiore sarà devoluto alla Fondazione. Offerta libera

Data di pubblicazione: 22-03-2011Data ultima modifica: 22-03-2011

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sabato 9 aprile 2011

Stroncata a 37 anni dalla leucemia, muore l'anima della pizzeria ... - Corriere della Sera

Alessandra Bergamin (www.oggitreviso.it)

Alessandra Bergamin (www.oggitreviso.it)

CASTELFRANCO (Treviso) – Aveva tentato le cure tradizionali, a Vicenza. Poi aveva provato quelle sperimentali, negli Stati Uniti. Ma nulla ? servito per farla star meglio e alla fine la leucemia l'ha uccisa. ? morta Alessandra Bergamin, 37 anni. Abitava a Campigo, frazione di Castelfranco Veneto, dove era molto nota: gestiva col fratello la pizzeria Al Giglio. La battaglia contro il male di Alessandra era iniziata un anno e mezzo fa, quando aveva capito che la malattia le era entrata nel sangue in modo ormai devastante. Aveva tentato quello che poteva. Un primo trapianto del midollo osseo non era andato a buon fine e allora ci aveva riprovato, persino in Texas e a Huston, negli Stati Uniti. Da gennaio aveva chiesto, si era informata, aveva provato qualunque cosa potesse farle bene. Ma niente. Fino ad una decina di giorni fa, quando ha deciso di tornare a casa, nella sua Italia, dove ? stata ricoverata in ospedale a Castelfranco. Aveva un nuovo sogno: una cura sperimentale che forse poteva aiutarla. Ma ad inizio settimana il suo quadro clinico si ? complicato ed ? infine morta nel reparto di ematologia dell'ospedale castellano. A piangerla, il marito Davide Guidoni, commerciante ambulante di salumi e formaggi, col quale era sposata da cinque anni. Ma anche i genitori, Attilio e Gabriella, e i fratelli, Simone, Barbara e Brigida. Il lutto ha colpito in particolare la frazione di Campigo, dove la donna si era trasferita una quindicina d'anni fa dopo esser nata ad Asolo. Qui gestiva col fratello la pizzeria Al Giglio in via Per San Marco.

Mauro Pigozzo
10 marzo 2011? RIPRODUZIONE RISERVATA

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giovedì 7 aprile 2011

Ciclismo: la Bronzini cerca la vittoria a Vaiano - AT news

Franco Chirio con l'iridata Giorgia Bronzini

Due giorni importanti aspettano la Forno d'Asolo Colavita. Il team guidato dall'astigiano Franco Chirio farà l'esordio stagionale sulle strade italiane domani al 9° Trofeo Vannucci-Gp Valbisenzio a Vaiano, in provincia di Prato. Lunedì, invece, nel prestigioso Grand Hotel del Paris di MonteCarlo, la squadra verrà presentata ufficialmente a giornalisti e tifosi.

La partenza è prevista alle 14.30, il programma prevede 17 tornate del circuito cittadino di 4,030 km lungo il fiume Bisenzio, al quale si aggiunge un circuito finale da ripetere tre volte per complessivi 82,25 km. Partenza e arrivo in via Giulio Braga a Vaiano.

La più attesa è la campionessa del mondo Giorgia Bronzini, punta di diamante del team di Montechiaro, che già lo scorso anno si aggiudico la gara di Vaiano dove, domani, oltre alla maglia iridata indosserà il numero 1. 

La Forno d’Asolo-Colavita sarà presente a Vaiano con l’iridata Giorgia Bronzini, Barbara Guarischi, Giada Borgato, Alessandra D’Ettorre, le debuttanti Elena Cecchini (sx Vecchia Fontana) e Silvia Marotta (ex Fiorin Despar), le brasiliane Rosane Kirch e Uenia Fernandes de Souza, le lituane Modesta Vzesniauskaite e Edita Janeliunaite e l’ucraina Tetyana Riabchenko.

“E’ un organico costruito su misura per Giorgia – sottolinea il team manager Franco Chirio – il primo collaudo su pista è andato più che bene. Vedremo ora cosa succederà su strada”.

“Ovviamente non sono al top per la strada" – fa sapere la 27enne piacentina - "ho la testa al mondiale su pista (in programma dal 23 al 27 marzo prossimi in Olanda, ndr), primo grande obiettivo della stagione. Però l’idea del bis consecutivo per l’albo d’oro a Vaiano mi stimola parecchio. Le più pericolose saranno come l'anno scorso Baccaille e Leleivyte e poi nel suo insieme il collettivo Cervelo. Con questa maglia che indosso confido di disputare una stagione ad alti livelli con picchi di forma per il Giro d’Italia e il mondiale di Copenaghen”.

La pista in ottica Giochi di Londra 2012?

“La decisione dell’Uci – spiega Giorgia - di togliere dal programma olimpico la corsa a punti e madison maschile ha penalizzato in modo particolare l’Italia. Atleti e dirigenti si stanno comunque rimboccando le maniche per cercare di salvare il salvabile. Nel senso che l’omnium è una specialità nuova. Nelle gare che lo compongono l’Italia ha sempre faticato, quindi ci sarà parecchio da sudare per qualificarci e poi ottenere un buon risultato a Londra 2012. Ai Giochi, molto probabilmente ci sarò solo nella prova su strada per puntare a un grande risultato. Per la pista non penso ci sarà un impegno così importante finalizzato a preparare l’omnium. Lo compongono specialità che andrebbero un po’ a influenzare le mie caratteristiche. Rischierei di penalizzare troppo la strada, dove sto andando molto bene. E non so se varrà la pena impegnarmi così a fondo. Per cui ci saranno altre azzurre che si cimenteranno per portare l’Italia alle Olimpiadi su pista”.

Claudia Solaro


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mercoledì 6 aprile 2011

La Yamamay supera l'esame Conegliano - Varese News

Le farfalle si impongono in quattro set sul campo della Spes dopo aver ceduto il primo ai vantaggi. Busto raggiunge Novara al quarto posto Poteva essere una trappola letale la trasferta di Conegliano, per una squadra tanto talentuosa quanto fragile e discontinua (vedere la partita di Coppa con Urbino per credere) come la Yamamay di questa stagione. E in effetti il primo set, perso ai vantaggi dopo una lunga battaglia punto a punto, avrebbe potuto lasciare pesanti strascichi sul morale delle “farfalle”. Invece la Yamamay non ha mai perso di vista l’obiettivo, neppure nel rocambolesco terzo set caratterizzato da una rimonta dal 23-20 al 20-25; la squadra di Parisi ha dimostrato insomma, pur tra errori e incertezze, la solidità necessaria per proseguire nel suo momento positivo e raggiungere un traguardo importante anche in termini di classifica. Con questo risultato, infatti, le bustocche agganciano l’Asystel Novara in quarta posizione, mantenendo inalterato il distacco di 4 punti dalla capolista Bergamo.

LA PARTITA – Parisi, come previsto, punta (anche) sul fattore emotivo dando spazio alle due ex di turno: Serena e Marcon, accolte con grande affetto dagli oltre 3000 spettatori della Zoppas Arena. Conegliano non può invece schierare l’altra grande ex Turlea e si affida nel ruolo di opposto a Simona Gioli, che sarà protagonista con 25 punti. Inizio di gara molto equilibrato anche se lo spettacolo non è dei migliori: tanti errori da una parte e dall’altra. Conegliano prova subito la fuga (3-0) ma Havelkova firma subito il sorpasso sul 5-6, poi confermato da Crisanti (buona la sua prestazione: 59% in attacco su 17 palloni) e Campanari. La Yamamay mette la testa avanti con Marcon e Havelkova sul 12-14, ma Fiorin e Crozzolin ricuciscono lo strappo sul 15-15. Nessuna delle due squadre riesce a rompere l’equilibrio: Dirickx si procura sul 24-23 la prima palla per chiudere il set, annullata da Marcon. Poi altre due chance per parte: sul 26-27 Busto sbaglia la battuta, Fiorin procura una nuova occasione a Conegliano e Crozzolin chiude a muro (29-27). Un brutto colpo per la Yamamay che però riparte come se nulla fosse, grazie anche a Meijners, entrata in campo al posto di Havlickova: sul suo turno di servizio arriva il 6-8 iniziale, poi è Havelkova a firmare l’ace del 9-12. Marcon, che a fine gara sarà la top scorer di Busto, si esalta per il 10-15 e mette la firma, insieme a Crisanti, anche sul decisivo allungo dell’11-20. La chiusura è affidata a Meijners per il 17-25. La ricezione di Conegliano, deficitaria nel secondo set, torna però a livelli più che accettabili nel terzo e la Spes si fa di nuovo pericolosa. Dopo il passaggio a 6-8 la squadra di casa passa avanti con Crozzolin per il 14-13 e allunga sul 16-14; la Yamamay subisce il muro avversario e Parisi rigioca la carta Havlickova. Un ace di Dirickx sembra indirizzare il set verso Conegliano (19-15), le ospiti provano a rientrare ma Gioli mette giù il punto del 23-20. Proprio quando sembra finita, il muro di Havelkova diventa decisivo (23-22), poi pareggia i conti Bauer, entrata al posto di Campanari, e per finire sale in cattedra Havlickova con due attacchi di fila che suggellano la rimonta. La partita è ancora aperta e le squadre cambiano di nuovo faccia nel quarto: da una parte dentro dall’inizio Bauer e Meijners con Havelkova in panchina, dall’altra Rabadzhieva lascia il posto a Serafin. Sbaglia qualcosa di troppo la Yamamay in avvio, poi Marcon e Havlickova siglano il 6-8; Bauer diventa protagonista con 8 punti (58% in attacco), Conegliano si rifà sotto con Fiorin ma Serena la mantiene a distanza sul 14-16. Ancora Bauer allunga sul 15-18, ma non è ancora finita: Serafin e Fiorin tengono accesa la speranza ed è 18-19. Subito dopo, però, la solita Bauer e un errore di Gioli riportano la Yamamay a più 3. Ora le bustocche possono gestire con tranquillità, un attacco e un ace di Havlickova regalano 4 match point e la palla decisiva, com’è giusto che sia, è nelle mani di Marcon che non sbaglia.

Spes Conegliano-Yamamay Busto Arsizio 1-3 (29-27, 17-25, 23-25, 20-25)
Conegliano: Rabadzhieva 6, Dirickx 4, Tonon (L), Marinkovic 9, Turlea ne, Sangiuliano ne, Fiorin 11, Martinuzzo ne, Rossetto (L), Benazzi, Serafin 3, Crozzolin 5, Gioli 25. All. Nesic.
Busto: Carocci (L), Havlickova 11, Bruzzone ne Valeriano, Kim ne, Marcon 16, Bauer 8, Meijners 6, Campanari 5, Serena 3, Crisanti 12, Havelkova 14. All. Parisi.
Arbitri: Matteo Cipolla e Gianluca Cappello.
Note: Spettatori 3000 circa. Conegliano: battute vincenti 2, battute sbagliate 14, attacco 41%, ricezione 75%-45%, muri 8, errori 27. Busto: battute vincenti 3, battute sbagliate 12, attacco 47%, ricezione 76%-43%, muri 10, errori 26.


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martedì 5 aprile 2011

Tornano le Coppe tre italiane impegnate - Corriere dello Sport.it

Da domani iniziano i quarti di finale di Eurolega, con gara2 giovedi. Mercoledì l'andata dei quarti di Eurocup. In campo Siena, Treviso e Caserta

ROMA, 21 marzo - - Da domani inizia la tre-giorni di Coppe europee, con i quarti di finale di Eurolega ed Eurocup che vedranno impegnate Montepaschi Siena, Benetton Treviso e Pepsi Caserta.

PROGRAMMA - Da domani si comincia con l'Eurolega, che prevede gara1 dei quarti di finale. Siena sarà al Pireo contro l'Olympiacos, recuperando Kaukenas e Stonerook (e forse McCalebb), con il match delle ore 20 in diretta su SportItalia2. Le altre serie saranno Barcellona-Panathinaikos, Real Madrid-Valencia e Caja Laboral-Maccabi. La formula prevede gara2 per giovedi sugli stessi campi del primo atto, poi gara3 e l'eventuale quarta martedi e giovedi della prossima settimana sui campi delle squadre peggio piazzate nelle Top 16, fino all'eventuale quinta, mercoledi 6 aprile. In Eurocup, invece mercoledì ci sarà l'andata dei quarti (ritorno mercoledì 30 a campi invertiti): l'andata sarà con Caserta-Unics Kazan e Gottingen-Treviso, le altre serie saranno Budivelnyk Kiev-Siviglia ed Estudiantes-Cedevita Zagabria.


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domenica 3 aprile 2011

Zaia: «Sessanta cantierientro aprile ma rischio c'è» - Corriere della Sera

Il governatore Luca Zaia (archivio)

Il governatore Luca Zaia (archivio)

CONEGLIANO - Per il riassetto idrogeologico del Veneto sono in fase di avvio ?cento cantieri, una sessantina certamente entro met? aprile e gli altri in primavera?. Lo ha detto il presidente del Veneto Luca Zaia, commissario delegato per il superamento dell’emergenza alluvione, che a Conegliano ha fatto il punto sulla situazione. Zaia ha ricordato che i poteri del commissario ?sono quelli di organizzare i lavori e far partire i cantieri?; ?io devo comunque fare gare ed applicare la legge - ha precisato - perch? le illegalit? vengono punite. C’? chi confonde l’immagine di commissario con quella dei telefilm?. Le piogge dei giorni scorsi hanno fatto rimergere le polemiche sui tempi degli interventi e aiuti per l’allunione di inizio novembre.

Secondo il governatore sono anche ?state raccontate bugie? e alcune questioni non sono state evidenziate: ?non ? stato detto, ad esempio, che le precipitazioni di questi ultimi giorni, anche quelle che avremo in futuro, sono preoccupanti visto che il terreno non assorbe pi? acqua. Le falde in alcuni punti del Veneto sono affioranti. Le vene d’acqua, cio? - ha spiegato - non sono pi? a 10 o 15 metri di profondit? ma ce le troviamo negli scantinati di casa?. ?Noi - ha aggiunto Zaia - stiamo pagando danni anche per questo. L’ alluvione di fine anno 2010 ha imbevuto il terreno, tutta la pioggia che cade finisce subito nei fiumi. Nei giorni scorsi, ad esempio, ci siamo trovati con i fiumi pieni in pochissimo tempo, addirittura - ha concluso - con i tempi dimezzati rispetto allo storico?.

Fra le opere di messa in sicurezza del sistema idrogeologico del Veneto, Zaia ritiene essenziali i bacini di laminazione. ?Noi - ha spiegato - dovremmo requisire 2 mila ettari in Veneto e non siamo mai riusciti a farlo in 50 anni. Tutta la partita dei bacini e delle grandi opere per la messa in sicurezza richiederebbe due miliardi di euro. Ma oggi non abbiamo una lira e stiamo trattando con il Governo?. Zaia ha anche evidenziato come sia indispensabile ?mettere d’accordo chi non va d’accordo. Vi sono dei bacini sui quali siamo andati a fare dei sondaggi, in cui ? stato quasi quasi necessario chiedere l’ intervento della forza pubblica semplicemente per eseguire dei carotaggi?. Rispondendo ad una domanda sulle critiche mosse all’amministrazione regionale da alcuni sindaci dei comuni colpiti nuovamente dal maltempo dei giorni scorsi, Zaia ha detto che ?se qualche sindaco pensa di essere in grado di risolvere i problemi con la bacchetta magica pu? farlo. Gli do il potere di firma e poi - ha concluso - risponder? in proprio dei risultati che otterr?. (Ansa)


19 marzo 2011

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scrivi Sicurezza del sistema Idrogeologico

Egregio Governatore, le chiedo di non chiamare in causa i telefilm per temporeggiare sul problema, [o forse per dare dell'incompetente a chi la contesta] la coalizione politica che Lei rappresenta governa la nostra e la mia terra da qualche lustro,ignorando le problematiche in questione. Credo che solo con i fatti, potra' smentire le situazioni che si succedendo a cosi' breve distanza di tempo. E non dica, cortesemente, che non poteva succedere, i cambiamenti climatici sono sotto gli occhi di tutti. Attendiamo delle azioni concrete,in tempi rapidi, oltre che agli annunci televisivi, sulla carta stampata e quelle nelle manifestazioni pubbliche. Cordialmente.


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venerdì 1 aprile 2011

Maratona di Treviso 2011: Percorso, iscritti e risultati - Sportlive.it

Il 27 marzo torna la Treviso Marathon, giunta all'ottava edizione, nonostante la durissima concorrenza con la Maratona di Roma corsa sette giorni prima, la 42,195km veneta si stabilisce ogni anno ai vertici nazionali per numero di partecipanti.foto_22
Il collaudato percorso vedrà il via alle ore 9.45 da Vittorio Veneto per poi proseguire su un tracciato rettilineo e pianeggiante che porterà gli atleti nel cuore di Treviso.
Ancora una volta si punterà sugli italiani: Al maschile ci sarà l'esordio sulla distanza per Stefano Scaini mentre per Francesco Bona sarà la terza volta, in campo femminile torna alla maratona la 23enne Martina Celi, che dopo la positiva esperienza di Venezia 2010 cercherà di collaudare il complesso meccanismo della 42km.


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